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Consulta fra i Custodi del Patrimonio Culturale dei Casali Peloritani


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Categories : Comunicato , Iniziative

Primo incontro pubblico – 27 agosto 2025

Mercoledì 27 agosto, a Castanea, presso i locali dell’associazione Giovanna d’Arco, si è svolta la prima Consulta fra i custodi del patrimonio culturale dei Casali Peloritani, promossa dalla Pro Loco “Casali dei Peloritani”.

L’iniziativa, pensata per valorizzare le molteplici risorse umane presenti sul territorio, ha raggiunto un primo importante obiettivo: riunire persone appassionate che da anni, in modi diversi, coltivano l’interesse e la cura per l’immenso patrimonio storico-artistico, paesaggistico e immateriale della zona.

Oltre al presidente della Pro Loco Salvatore Feminò, al delegato per l’ambito storico-artistico Giovanni Quartarone e ai soci Violetta Attinà, Filippo Impalà, Beatrice Presti, Angela Santoro e Giovanni Spartà, hanno preso parte numerosi custodi provenienti dai vari villaggi:
Giandomenico Arena, Cettina Arnao, Mimmo Fornaro, Giovanni Tomasello, Nunziatino Spanò, Mimma Costanzo, Tonino Spanò, Tonino Macrì, Tiziana Previti, Graziella Arena, Ninni Caprì, Matteo Mavilia, Francesco Carabellò.

Dopo i saluti del presidente salvatore Feminò e l’introduzione di Giovanni Quartarone, il delegato ha condiviso un ricordo personale, esprimendo gratitudine per il mandato affidatogli.
Ha raccontato di un incontro di oltre trent’anni fa proprio nella stessa villa che ha ospitato l’evento: allora, una trentina di giovani ventenni fondavano l’associazione Giovanna d’Arco, ispirati dalla Pulzella d’Orléans, con il desiderio di “cambiare le cose”.

In quella stagione fece irruzione una figura particolare, Sandro Costa, ricordato come “l’uomo nero” delle denunce, ma in realtà profondamente innamorato del territorio. Egli condusse i giovani a scoprire luoghi della memoria, trasmettendo idee innovative e amore per la salvaguardia.
“Questa testimonianza – ha sottolineato Quartarone – resta un seme che oggi noi custodi possiamo e dobbiamo far fruttare”.

Nel suo intervento, Quartarone ha annunciato che intercalerà spesso il dialetto, oggi oggetto di studi anche da parte dell’Università di Messina. Filastrocche, ninna nanne, imprecazioni e modi di dire fanno parte a pieno titolo dell’eredità immateriale del territorio, che non va dimenticata.

Ha ribadito inoltre la necessità di far conoscere e condividere questo patrimonio “dal basso”, partendo dai bambini fino agli anziani, per rafforzare il senso di appartenenza.

Durante la serata, i presenti hanno offerto contributi concreti che hanno fatto emergere alcune priorità immediate:

  • la realizzazione, entro dicembre, di un dépliant illustrativo del comprensorio, da distribuire in occasione del Presepe Vivente di Castanea;
  • la programmazione di incontri nelle scuole e negli oratori, per sensibilizzare i bambini e i ragazzi;
  • l’organizzazione di visite guidate nei singoli villaggi, con gli stessi abitanti come narratori e custodi.

Ai presenti è stato inoltre chiesto di preparare, per il prossimo appuntamento, un elenco dei beni culturali con descrizione e sito di appartenenza, così da poter sollecitare un intervento degli enti preposti.

Durante l’incontro di Castanea, prima del congedo, è stato chiesto ai presenti chi fosse disponibile a ospitare la prossima riunione: la disponibilità è arrivata da Tonino Macrì che ha offerto i locali dell’associazione Rinascita Gesso.

Dopo tre ore di confronto intenso, la riunione si è chiusa fissando il prossimo appuntamento per:
📅 Mercoledì 10 settembre 2025, ore 18.00, a Gesso, presso la sede dell’associazione ATS Rinascita Gesso (via Basiliani, accanto al Museo).

In quell’occasione verranno tracciate le linee guida del dépliant illustrativo e saranno raccolte le prime proposte concrete per dare seguito a questo percorso.

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